Prima fila: Uscite nelle sale

Buongiorno e benvenuti in questa nuova rubrica dove Roberto Sapienza consiglierà alcuni dei film in uscita nelle sale.

Chi sono io? Perché dovreste seguire i miei consigli cinematografici? Il Marchese del Grillo reso celebre dalla meravigliosa interpretazione del compianto Alberto Sordi, vi risponderebbe “Io sono io, voi chi c…..siete”. Non sono, ovviamente, il Marchese del Grillo, né la versione maschile di Chiara Ferragni. Anzi oserei dire che la sua vera nemesi. Sono un loser, un attempato loser, l’uomo della strada, un diversamente ignorante. E’ proprio in virtù di questo status “privilegiato” e “temuto” che farete bene a leggermi. Vedrò, sperimenterò prima con voi, quasi tutte le pellicole in uscita, e se possibile, vi salverò da fantozziana “cagata pazzesca” e soprattutto d’aver perso tempo e soldi in un film inutile e noioso. Allora iniziamo?

1) The Paris Opera è un film di genere documentario del 2017, diretto da Jean-Stéphane Bron. Uscita al cinema il 13 novembre 2017. Durata 110 minuti. Distribuito da I Wonder Pictures. Sinossi: Autunno del 2015. All'Opéra di Parigi, Stéphane Lissner sta ultimando i preparativi per la sua prima conferenza stampa come direttore artistico, in cui presenterà la nuova stagione. Ma l'annuncio di uno sciopero e l'aggiunta al cast di un interprete inaspettato (un toro!) complicheranno la situazione. Contemporaneamente, il destino di un giovane cantante russo che frequenta l'Accademia dell'Opera incrocia la strada di una delle più grandi voci della sua epoca. Il regista Jean-Stéphane Bron racconta la vita dietro le quinte dell'Opera di Parigi seguendo le vicende di una delle sue stagioni più complesse di sempre, mettendo così in scena l’'infinita commedia - non priva talvolta di tinte tragiche – delle vicende umane.

Commento: Personalmente ho evitato come la peste anche l’anteprima stampa. Intendiamoci magari sarà pure un documentario interessante e coinvolgente, ma aspetto con serenità il passaggio televisivo.

2) Never Ending Man - Hayao Miyazaki è un film di genere documentario, biografico del 2017, diretto da Kaku Arakawa, con Hayao Miyazaki. Uscita al cinema il 14 novembre 2017. Durata 70 minuti. Distribuito da Nexo Digital. Sinossi: Never Ending Man è un film documentario dedicato a Hayao Miyazaki,riconosciuto unanimemente come il maestro indiscusso dell'animazione giapponese.
Nausicaä della Valle del ventoIl Mio Vicino TotoroLa Città IncantataIl castello errante di Howl, solo per citarne alcuni, sono alcuni dei capolavori diretti da Miyazaki che, nel settembre del 2013, annunciò improvvisamente il suo ritiro dal mondo del cinema. Nonostante questa decisione, Miyazaki non poté trattenere il suo inarrestabile desiderio per la creazione e decise quindi di esplorare nuove forme espressive e nuove tecnologie.  È stato così che un regista della TV giapponese NHK che, lo aveva seguito per oltre dieci anni, ha potuto documentare passo dopo passo il riavvicinamento del maestro al mondo dell'animazione, stavolta col supporto di giovani animatori di CGI. Ma non è stato facile... Miyazaki, da sempre amante del disegno a mano libera, ha incontrato diversi ostacoli e si è confrontato con computer graphic e animazione in CGI.

Commento: In questo caso invece mi dispiace molto non aver ricevuto alcun invito stampa. Per chi venera il Maestro Miyazaki, è un’occasione da non perdere.


3) Agadah è un film di genere avventura, fantasy del 2017, diretto da Alberto Rondalli, con Pilar López de Ayala e Nahuel Pérez Biscayart. Uscita al cinema il 16 novembre 2017. Durata 126 minuti. Distribuito da Ra.Mo.

Sinossi: Siamo nel 1815, il conte Potoski sta lavorando al suo romanzo nell'elegante dimora in cui vive. Maggio 1734, Alfonso di van Worden, giovane ufficiale Vallone al servizio di Re Carlo, ha ricevuto l'ordine di raggiungere il suo reggimento a Napoli nel più breve tempo possibile. Nonostante Lopez, suo fedele servitore, cerchi di dissuaderlo dall'attraversare l'altopiano delle Murgie, perché infestato da spettri e demoni inquietanti, si mette ugualmente in cammino. In un intreccio fantastico, tra sogno e realtà, che ricorda il Decamerone e le Mille e una Notte, Alfonso compirà un percorso iniziatico, durante dieci lunghe giornate, tra allucinazioni e magia in caverne misteriose, locande malfamate, amori scabrosi e apparizioni diaboliche. Ambientato all'indomani della Battaglia di Bitonto, che portò il Regno di Napoli sotto il dominio di Carlo di Borbone, il film, in un crescendo epico e maestoso, intreccia, tra sogno e realtà, il destino di due uomini uniti in modo indissolubile attraverso storie tra loro concatenate in una realtà popolata da briganti, zingari, forche, cabalisti e fantasmi. Alfonso non avrà mai certezza se la sua esperienza sia stata reale o solo frutto dell'immaginazione...

Commento: Alzi la mano chi ha letto “Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potoski”? Direttore abbassi per favore la mano. Lo sto chiedendo ai lettori. Tranquilli, non abbiate timore, fino a due giorni fa tal Potoski era un illustre Carneade. “Agadah” significa in lingua ebraica “raccontare”, e il prode regista Alberto Rondalli aveva una voglia matta di raccontarci chi fosse Potoski e la genesi del suo celebre romanzo. “Agadah” è un film coraggioso per il panorama italiano quanto però complesso e dispersivo sul piano narrativo e strutturale. Se sei un lettore colto prima ancora che uno spettatore, questo è il film giusto per te.


4) La casa di famiglia è un film di genere commedia del 2017, diretto da Augusto Fornari, con Lino Guanciale e Matilde Gioli. Uscita al cinema il 16 novembre 2017. Durata 90 minuti. Distribuito da Vision Distribution.

Sinossi: Finito sul lastrico, Alex (Lino Guanciale) chiede un prestito alla sorella Fanny(Matilde Gioli) e agli altri due fratelli, i gemelli Oreste (Stefano Fresi) e Giacinto(Libero De Rienzo). Per esaudire la richiesta dell'uomo, i tre fratelli decidono di vendere la casa del padre Sergio (Luigi Diberti), da anni in coma irreversibile. Gli eventi di La casa di famiglia prendono il via dal miracoloso risveglio del capofamiglia, uscito dal coma proprio nel giorno successivo alla firma dal notaio e alla vendita della bella villa di famiglia in campagna dove i quattro fratelli sono cresciuti nell'agio. I medici consigliano di evitare sconvolgimenti e reintrodurre il genitore in un contesto accogliente e familiare. Comincia così per i quattro fratelli la caccia ai vecchi arredi, ai cimeli di famiglia e persino all'amato cane. Inizia anche la recita e la collezione di bugie a fin di bene. Il film, inevitabilmente pieno di sorprese, equivoci, colpi di scena, è diretto da Augusto Fornari e vede tra i suoi protagonisti anche Nicoletta Romanoff nei panni di una badante russa sopra le righe.

Commento: I critici o pseudo tali si sono divisi: Chi ne sostiene l’inutilità, Chi invece nel complesso ha giudicato nel complesso godibile l’opera prima di Fornari. Io vi esorto per la Terza Via: Aspettate, senz’ansia, l’inevitabile passaggio televisivo su Sky.

5) La signora dello zoo di Varsavia è un film di genere drammatico del 2017, diretto da Niki Caro, con Jessica Chastain e Daniel Brühl. Uscita al cinema il 16 novembre 2017. Durata 127 minuti. Distribuito da M2 Pictures.

Sinossi: Ispirato alla storia vera di Jan e Antonina Zabinski, La signora dello zoo di Varsavia è un racconto di eroismo civile in tempo di guerra, e insieme una dichiarazione d'amore per la natura e gli animali.  Sul finire del 1939, le truppe naziste bombardano la capitale polacca, riducendo il famoso zoo a un cumulo di macerie. Il direttore della struttura e sua moglie (Jessica Chastain) assistono impotenti all'occupazione del Paese e alla costruzione del ghetto ebraico. Ma con l'inizio delle deportazioni, nel 1942, la coppia si mobilita per nascondere intere famiglie di Ebrei all'interno del giardino zoologico, mascherato da allevamento di maiali. La villa degli Zabinski e le vecchie gabbie ancora intatte diventano un rifugio segreto al riparo dai feroci nazisti. "La casa sotto la folle stella", com'era chiamato lo zoo al tempo del suo massimo splendore, viene ricordata per aver salvato circa trecento Ebrei dal genocidio.

Commento: Chi pensa, stupidamente, d’aver visto, sentito, letto tutto sull’Olocausto, sbaglia due volte se non vedrà questo film. La storia si ripete, sosteneva Giambattista Vico. Mai abbassare la guardia, oggi più che mai.

6) Lezione di pittura è un film del 2011, diretto da Pablo Perelman, con Daniel Gimenez Cacho e Veronica Sánchez. Uscita al cinema il 16 novembre 2017. Durata 85 minuti. Distribuito da Ahora! Film.

Sinossi: Ambientato in Cile, durante gli anni 60, Lezione di pittura è la storia di Augusto(Juan José Susacassa), un ragazzino di campagna con un prodigioso talento artistico. Ad accorgersi del dono di Augusto per le arti figurative è Aguir (Daniel Gimenez Cacho), proprietario di una farmacia nella periferia della piccola città rurale, dove il bambino vive con la madre ancora adolescente. Violinista e pittore amatoriale, Aguir inizierà l'allievo al mondo dell'arte, educandolo severamente affinché esprima l'immenso potenziale, pari a quello dei maestri citati nei libri di storia. Il film, narrato dal punto di vista del farmacista, nello snodarsi della sua vecchiaia, spiega le sorti del giovane ragazzo che sarebbe potuto diventare un grande genio dell'arte, se solo non fosse scomparso all'età di 13 anni, insieme a tutte le sue opere, l'11 settembre 1973, il giorno del famigerato Colpo di Stato in Cile.

Commento: Far uscire film del genere in questo ricco week end cinematografico è un suicidio commerciale. Splendendo e cervellotico esempio del “modus operandi” della distribuzione italiana

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